60 CFU per insegnare, tutto quello che c’è da sapere

Aggiornato il 19 maggio 2026. Cosa sono i 60 CFU per insegnare, chi deve acquisirli e cosa cambia con gli aggiornamenti del 2026.
Indice dei contenuti
- Che cosa sono i 60 CFU
- Destinatari, chi deve conseguire i 60 CFU
- Percorsi da 60 CFU e da 30 CFU
- Come ottenere i 60 CFU
- Accreditamento Università
- ITP e requisiti
- FAQ sui 60 CFU
- I 60 CFU sono obbligatori per tutti?
- Chi ha già i 24 CFU deve fare i 60 CFU?
- I percorsi da 60 CFU si possono seguire online?
- I 60 CFU danno l’abilitazione?
- Dove si conseguono i 60 CFU?
- Quanto costano i percorsi da 60 CFU?
- Conclusione
Che cosa sono i 60 CFU
L’introduzione dei 60 CFU/CFA rientra nel percorso di riforma della formazione iniziale e del reclutamento dei docenti avviato con il Decreto Legge n. 36 del 30 aprile 2022, convertito con modificazioni dalla Legge n. 79 del 29 giugno 2022, nell’ambito delle misure previste dal PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il percorso è stato poi definito dal DPCM 4 agosto 2023, che disciplina la formazione iniziale e l’abilitazione dei docenti della scuola secondaria.
Per l’anno accademico 2025/2026, il riferimento operativo è il Decreto Ministeriale MUR n. 138 del 27 gennaio 2026, con cui il Ministero dell’Università e della Ricerca ha disciplinato l’autorizzazione dei posti e le modalità di selezione per l’attivazione dei percorsi di formazione iniziale dei docenti.
I 60 CFU/CFA sono Crediti Formativi Universitari o Accademici acquisiti nell’ambito di percorsi che comprendono discipline antropo-psico-pedagogiche, metodologie e tecnologie didattiche, attività formative relative alla classe di concorso, laboratori e tirocinio.
Rispetto ai precedenti 24 CFU, istituiti nel quadro del decreto legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 e disciplinati dal DM 616/2017, il nuovo percorso è più ampio e strutturato, perché finalizzato al conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento.
Destinatari, chi deve conseguire i 60 CFU
Il percorso ordinario da 60 CFU/CFA riguarda chi intende conseguire l’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria e non rientra nei percorsi ridotti previsti dalla normativa.
Possono essere interessati:
- aspiranti docenti in possesso del titolo di studio valido per l’accesso a una classe di concorso;
- laureati che vogliono insegnare nella scuola secondaria;
- studenti iscritti a corsi di laurea magistrale o magistrale a ciclo unico, secondo quanto previsto dai bandi;
- docentiche intendono abilitarsi su una specifica classe di concorso.
È sempre necessario verificare il titolo di accesso alla propria classe di concorso e i requisiti indicati nei bandi pubblicati dalle università e dalle istituzioni accreditate.
Percorsi da 60 CFU e da 30 CFU
Il percorso da 60 CFU/CFA rappresenta il percorso ordinario di formazione iniziale e abilitazione.
Accanto a questo, la normativa prevede percorsi da 30 CFU/CFA per specifiche categorie di candidati, ad esempio per chi possiede determinati requisiti di servizio, ha già acquisito una parte dei crediti richiesti o si trova in condizioni particolari previste dalla normativa.
Per questo motivo i 60 CFU non devono essere considerati un obbligo identico per tutti. Il percorso richiesto cambia in base al titolo di studio, all’esperienza di servizio, all’eventuale possesso di un’abilitazione, alla classe di concorso di riferimento e ai crediti già acquisiti secondo il previgente ordinamento.
Come ottenere i 60 CFU
Secondo quanto previsto dalla Riforma, sono i singoli atenei universitari a organizzare i percorsi di formazione, in stretta collaborazione con il sistema scolastico. Si potranno conseguire i crediti mancanti per raggiungere i 60 CFU, pur continuando a frequentare contemporaneamente il proprio corso di laurea.
I 60 CFU sono suddivisi in diverse categorie.
Come indicato tra gli allegati del DPCM, infatti, sono così suddivisi:
- 10 CFU in “Discipline di area pedagogica”;
- 20 CFU in “Tirocinio diretto e indiretto”;
- 3 CFU in “Formazione inclusiva delle persone con BES”;
- 3 CFU in “Discipline di area linguistico-digitale”;
- 4 CFU in “Discipline psico-socio-antropologiche”;
- 2 CFU in “Metodologie didattiche: introduzione ai modelli di mediazione didattica per la secondaria”;
- 16 CFU in “Didattiche delle discipline e metodologie delle discipline di riferimento (delle classi di concorso)”;
- 2 CFU in “Discipline relative all’acquisizione di competenze nell’ambito della legislazione scolastica”.
Quanto agli insegnanti della Scuola Secondaria di I e II grado, questi devono conseguire i 60 CFU, di cui almeno 20 attraverso un periodo di tirocinio diretto presso le scuole ed uno indiretto.
Una volta completato il percorso e superata la prova finale, il candidato consegue l’abilitazione all’insegnamento per la specifica classe di concorso. L’abilitazione consente poi di accedere alle procedure previste dal sistema di reclutamento, secondo i requisiti e le modalità stabiliti dalla normativa e dai bandi.
Accreditamento Università
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) datato 4 agosto 2023, ufficialmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2023, ha delineato il quadro normativo relativo all’accreditamento delle Università per quanto riguarda i percorsi formativi destinati alla formazione e abilitazione dei docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Questa regolamentazione è in ottemperanza agli articoli 2-bis e 2-ter, all’articolo 13 e all’articolo 18-bis del decreto legislativo del D.lgs n. 59/2017.
In base a quanto stabilito, le Università, inclusi gli istituti telematici, sono autorizzate a offrire percorsi formativi di 30 o 36 crediti formativi universitari (CFU) solo dopo aver ottenuto l’accreditamento per il corrispondente percorso formativo di 60 CFU.
ITP e requisiti
Gli insegnanti tecnico-pratici, noti come ITP, sono interessati da una disciplina specifica.
Il DM 138/2026 richiama la proroga della fase transitoria per gli ITP. In particolare, il decreto sostituisce il riferimento al 31 dicembre 2025 con quello al 31 dicembre 2026.
Anche in questo caso è necessario verificare le indicazioni aggiornate contenute nei bandi e nei decreti ministeriali, perché il percorso richiesto può cambiare in base al titolo posseduto, alla classe di concorso e alla fase normativa di riferimento.
FAQ sui 60 CFU
I 60 CFU sono obbligatori per tutti?
No. Il percorso da 60 CFU/CFA è il percorso ordinario di formazione iniziale e abilitazione, ma esistono percorsi ridotti o specifici per alcune categorie.
Chi ha già i 24 CFU deve fare i 60 CFU?
Chi ha già acquisito i 24 CFU deve verificare se e in che misura questi crediti possano essere riconosciuti nei nuovi percorsi abilitanti. Non equivalgono automaticamente al percorso da 60 CFU/CFA.
I percorsi da 60 CFU si possono seguire online?
Una parte delle attività può essere svolta in modalità telematica sincrona, secondo i limiti previsti dalla normativa. Tirocini e laboratori seguono invece regole specifiche.
I 60 CFU danno l’abilitazione?
Sì, il percorso da 60 CFU/CFA è finalizzato al conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento, dopo il completamento delle attività previste e il superamento della prova finale.
Dove si conseguono i 60 CFU?
I percorsi sono erogati da università e istituzioni AFAM accreditate. Per requisiti, posti disponibili, modalità di selezione e scadenze è necessario consultare i bandi delle singole istituzioni.
Quanto costano i percorsi da 60 CFU?
I costi sono definiti dai singoli atenei e dalle istituzioni AFAM nel rispetto dei limiti massimi previsti dalla normativa. Per conoscere l’importo effettivo è necessario consultare il bando dell’università o dell’istituzione AFAM presso cui si intende presentare domanda.
Conclusione
I 60 CFU/CFA rappresentano oggi uno dei passaggi principali per chi vuole insegnare nella scuola secondaria. Il sistema, però, non è uguale per tutti: accanto al percorso ordinario da 60 CFU esistono percorsi da 30 CFU e soluzioni specifiche per chi possiede già determinati requisiti.
Per orientarsi correttamente è necessario partire dalla propria situazione personale: titolo di studio, classe di concorso, eventuale servizio svolto e crediti già acquisiti.