Abilitazione all’insegnamento, come si ottiene

Aggiornato al 19 maggio 2026. Le modalità per ottenere l’abilitazione all’insegnamento sono cambiate diverse volte negli ultimi anni. L’ultima novità viene dalla riforma del reclutamento e della formazione iniziale e continua dei docenti che ha introdotto modifiche significative alle procedure per diventare insegnante. Vediamo come.
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L’abilitazione all’insegnamento è un passaggio fondamentale del percorso per diventare docenti. La sola laurea o il titolo di studio, infatti, possono non essere sufficienti per insegnare, occorre anche conseguire l’abilitazione tramite specifiche modalità che sono stabilite dal Ministero e che negli ultimi anni sono state modificate varie volte. In ogni caso, le modalità per entrare in possesso dell’abilitazione all’insegnamento sono differenti a seconda se si vuole diventare docenti nella scuola d’infanzia e primaria oppure nella scuola secondaria.
L’abilitazione all’insegnamento per la scuola dell’infanzia e primaria
Il percorso per ottenere l’abilitazione a insegnare nella scuola d’infanzia e primaria è piuttosto semplice. La normativa non è cambiata negli ultimi anni e la modalità resta quella definita dal Decreto Ministeriale 249 del 10 settembre 2010. La laurea magistrale a ciclo unico (cinque anni) in Scienze della Formazione Primaria, inclusiva del tirocinio finale, è abilitante, senza necessità di ulteriori passaggi.
L’abilitazione per insegnare nella scuola secondaria
La situazione si fa invece più complicata per quanto riguarda i docenti della scuola secondaria.
Per accedere alla professione di insegnante di Scuola Secondaria di primo o secondo grado è necessario seguire i seguenti passaggi:
- ottenere il titolo di studio richiesto per l’insegnamento: per la scuola secondaria di primo e secondo grado è necessario possedere una laurea magistrale o un diploma AFAM di II livello. Per gli ITP (Insegnanti Tecnico-Pratici), fino al 31 dicembre 2026 resta valido l’accesso con il diploma previsto per la classe di concorso, secondo il regime transitorio attualmente vigente;
- acquisire l’abilitazione all’insegnamentoattraverso un percorso formativo di 60 CFU (Crediti Formativi Universitari);
- superare il concorso per l’insegnamento, che è una fase selettiva per valutare le competenze e le capacità dei candidati;
- completare un anno di prova in servizio, durante il quale i nuovi docenti vengono sottoposti a una valutazione continua. Al termine di questo periodo, è previsto un test finale e una valutazione conclusiva per confermare la qualifica di insegnante di scuola secondaria;
Rispettare tutti questi passaggi è essenziale per diventare un docente di Scuola Secondaria.
Le regole di accesso all’insegnamento prevedono ancora percorsi differenziati in base al profilo del candidato e alla tipologia di posto. Accanto al percorso ordinario da 60 CFU/CFA, continuano infatti a essere previsti percorsi transitori e integrativi da 30 CFU e 36 CFU, destinati a specifiche categorie di aspiranti docenti e vincitori di concorso.
I 60 CFU
Gli aspiranti docenti devono ottenere l’abilitazione mediante specifici percorsi universitari e accademici abilitanti, i quali richiedono una partecipazione obbligatoria e devono garantire un accumulo di almeno 60 crediti formativi universitari (CFU) o accademici (CFA), culminando con una prova finale.
La Fase transitoria e i percorsi da 30 CFU e 36 CFU
Al fine di consentire ai docenti di conseguire i crediti necessari e l’abilitazione per una determinata classe di concorso, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 4 agosto 2023 ha istituito una fase transitoria. Questa prevede dei percorsi appositamente strutturati da 30 CFU e 36 CFU, volti a consentire ai suddetti docenti di raggiungere il totale di 60 crediti richiesti per tutti i docenti. I percorsi da 30 CFU e 36 CFU continuano a essere previsti per specifiche situazioni, in particolare per agevolare il completamento del percorso abilitante da parte di alcune categorie di aspiranti docenti e vincitori di concorso.
Il superamento del concorso docenti
Tra le nuove disposizioni riguardanti l’accesso alla professione di insegnante, figura il superamento dei concorsi scuola dedicati ai docenti, i quali vengono banditi su base regionale con cadenza annuale.
Le procedure concorsuali comprendono la valutazione dei titoli e la realizzazione di esami, tra cui una prova scritta unica caratterizzata da quesiti a risposta aperta, e una prova orale. Le modalità delle prove possono variare in base ai bandi pubblicati e alla specifica procedura concorsuale prevista.
Al termine del concorso, vengono pubblicate due graduatorie separate: una per gli aspiranti privi di abilitazione e una per i docenti abilitati, i quali godono di priorità nelle assunzioni.
L’anno di prova
In conformità al nuovo regolamento per l’accesso alla professione di insegnante, coloro che superano il concorso e detengono l’abilitazione vengono assunti a tempo indeterminato.
Successivamente, sono tenuti a completare un periodo di formazione e prova in servizio della durata di un anno. Durante questo periodo, devono dedicare almeno 180 giorni al servizio effettivo, di cui almeno 120 giorni sono riservati alle attività didattiche.
Al termine dell’anno di formazione e prova, è richiesto il superamento di una prova finale e una valutazione conclusiva da parte del dirigente scolastico. Coloro che superano con successo il periodo di prova e formazione vengono confermati nel ruolo, con un vincolo di permanenza nella prima sede di assegnazione per 3 anni, che includono l’anno già svolto.
Per coloro che partecipano al concorso senza abilitazione e lo superano, è prevista l’assunzione per una supplenza annuale. Durante questo periodo, devono acquisire 30 CFU/CFA del percorso universitario e accademico di formazione iniziale degli insegnanti, al quale accedono automaticamente. Successivamente, devono superare un esame finale, composto da una prova scritta, che consiste in un intervento di progettazione didattica correlato alla disciplina o alle discipline della classe di concorso per la quale si ottiene l’abilitazione, e una lezione simulata.
Una volta superato l’esame, vengono assunti a tempo indeterminato e sono tenuti a svolgere il periodo annuale di formazione e prova per l’immissione in ruolo. I docenti assunti in ruolo vengono rimossi da tutte le altre graduatorie a cui sono iscritti, inclusi quelli di merito, provinciali, di istituto o a esaurimento.
Conclusioni
In base alle nuove normative di abilitazione all’insegnamento, per essere immessi in ruolo è necessario superare il concorso per insegnanti e il periodo di formazione e prova in servizio.