Orientamento, cos’è e perché è importante
L’orientamento è un’attività che si concretizza in un insieme di interventi volti a sostenere le persone che devono compiere scelte importanti in momenti di transizione o difficoltà e ad aiutarle a superare fasi di smarrimento e insoddisfazione circa il proprio percorso di studi, la propria occupazione o il proprio benessere sociale. Esistono diversi tipi di orientamento e una figura professionale che se ne occupa, l’Orientatore.
Indice dei contenuti
In questo articolo, esaminiamo insieme i seguenti punti chiave:
- il significato del termine orientamento
- in cosa consiste l’attività di orientamento e le diverse tipologie
- cos’è l’orientamento scolastico
- cosa si intende per orientamento universitario
- quale professionista può occuparsi di orientamento
- perché è così importante fare orientamento
Orientamento, significato, etimologia
Il termine orientamento deriva dal latino “oriens”, oriente e dal verbo “oriri” che significa sorgere. I templi degli antichi Greci e Romani erano ad esempio orientati, perché costruiti con la facciata volta ad oriente, che è il punto in cui sorge il sole.
Nel XVII secolo, invece, l’orientamentogeografico era un riferimento ai punti cardinali di una bussola. Riconoscendo le quattro direzioni di Nord, Sud, Est e Ovest come indicatori di navigazione, le persone sono state in grado di orientarsi all’interno di uno spazio e di muoversi verso gli obiettivi desiderati.
Allo stesso modo, quando si parla di orientamento oggi si intende un indicatore interno che ti aiuta a determinare i tuoi obiettivi di vita e a raggiungerli con chiarezza. Quando ti sintonizzi con la tua bussola interna di valori, di sogni e di aspettative, l’orientamento diventa un potente strumento per manifestare la vita che desideri per te stesso.
Cos’è l’Orientamento
L’orientamento è innanzitutto un’attività lavorativa che si concretizza in un insieme di interventi volti a sostenere le persone che devono compiere scelte importanti in momenti di transizione o difficoltà e ad aiutarle a superare fasi di smarrimento e insoddisfazione circa il proprio percorso di studi, la propria occupazione o il proprio benessere sociale.
Un esempio sono le scelte che riguardano gli studenti durante il passaggio ad un diverso ordine scolastico o nel passaggio dalla scuola all’università e dall’università al mondo del lavoro.
I professionisti che si occupano di orientamento, in realtà, intervengono su ogni fascia d’età, seguendo dai bambini alle persone in età più adulta, e lavorano in diverse realtà, da quelle scolastiche a quelle aziendali.
Ti starai chiedendo quali sono i vari tipi di orientamento.
Esistono diverse forme di orientamento:
- orientamento scolastico, è quello che accompagna gli studenti durante i percorsi di istruzione;
- orientamento universitario, è quello che sostiene la persona nella difficile scelta del percorso formativo da intraprendere terminate le scuole superiori;
- orientamento professionale o di carriera (Career Guidance), è quello che guida l’individuo nella presa di consapevolezza sulle proprie personali abilità e competenze e lo sostiene nella ricerca attiva del lavoro.
In altre parole, l’orientamento è un processo che si estende lungo tutto l’arco della vita e può riguardare sia l’educazione, quindi la scelta di percorsi di istruzione e formazione, sia l’approfondimento delle opportunità professionali, quando finalizzato alla conoscenza, anche diretta, del mondo del lavoro.
Orientamento scolastico, l’obiettivo
Dopo che hai compreso cosa si intende per orientamento, è importante per te scoprire anche l’obiettivo generale dell’orientamento definito scolastico.
L’orientamento scolastico è un processo che ha lo scopo di aiutare bambini e studenti di ogni ordine e grado a scegliere il loro miglior programma educativo, scuola e percorso professionale.
Come orientarsi per la scelta della scuola superiore? Fornendo una panoramica delle opzioni educative esistenti come università, scuole professionali, apprendistato e altri tipi di qualifiche, l’orientamento offre agli studenti la possibilità di prendere maggiore consapevolezza sul cosa li piace fare e soprattutto sul cosa non li piace fare, aiutandoli a immaginare il loro futuro.
L’orientamento scolastico è pertanto l’orientamento svolto a scuola e tiene conto anche e soprattutto delle attitudini, degli interessi e delle competenze dello studente per orientarlo verso il percorso formativo più idoneo.
Questo tipo di attività non aiuta solo a chiarire le opzioni educative disponibili, ma può anche impedire all’alunno di fare una scelta inadeguata che potrebbe portare a frustrazione e conseguente abbandono scolastico, o persino a insoddisfazione lavorativa in età avanzata.
Con l’orientamento scolastico, sin dalla scuola dell’infanzia e fino alla secondaria di secondo grado, gli studenti sono incoraggiati a esplorare le proprie capacità accademiche, ad aprire la mente a nuove possibilità e a sviluppare idee chiare su ciò che vogliono dal loro futuro.
Orientamento universitario, oltre le credenze
Saprai bene che il passaggio dalla Scuola all’Università è un momento chiave della vita di ogni persona, è l’attraversamento di un ponte che ti conduce, o ti ha condotto, verso il mondo del lavoro e rappresenta un periodo di vita che impegna molte energie e pensieri.
Per questo motivo, l’orientamento universitario non è la semplice scelta della facoltà giusta. Attribuirgli questo unico significato sarebbe come togliergli il ruolo cardine che ricopre nella costruzione dei progetti di vita delle persone.
L’orientamento universitario è in continuità con quello che c’è prima, cioè l’orientamento a scuola, e con quello che c’è dopo, vale a dire l’apprendimento permanente, la continua ricerca del proprio benessere all’interno del tessuto sociale.
L’università è soltanto uno dei luoghi in cui l’orientamento può essere svolto, e la finalità resta sempre la stessa: consentire alla persona di acquisire maggiore consapevolezza sulla propria identità e sulle proprie capacità.
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Chi può fare orientamento
In Italia, la figura professionale qualificata a svolgere attività di orientamento è quella dell’Orientatore/Orientatrice (L.4/2013). Il lavoro dell’Orientatore è molto ampio e spazia dal fornire informazioni pratiche fino al counseling, quindi racchiude diversi interventi professionali.
L’orientamento è un impegno teorico e operativo allo stesso tempo, fatto di studio, conoscenza della società in cui si opera, capacità di comprensione e valutazione delle persone e abilità nella progettazione di percorsi concreti di orientamento.
Quali sono i principali strumenti utilizzati nell’orientamento?
Eccoli di seguito:
- la guida e la consulenza nella ricerca di una visione di carriera e di sviluppo professionale personale;
- il colloquio orientativo (che può essere informativo o di supporto);
- il bilancio delle competenze e delle capacità personali;
- la ricerca attiva del lavoro;
- le esperienze di apprendimento tramite il coinvolgimento nel mondo del lavoro.
Orientamento, perché è importante
Ma allora perché l’orientamento è importante?
La guida e il supporto di chi si occupa di orientamento lavorativo, ad esempio, ti può permettere di identificare le tue abilità e i tuoi interessi unici, di sviluppare una tabella di marcia per raggiungere i tuoi obiettivi e di acquisire le conoscenze necessarie per raggiungere la tua crescita e la tua soddisfazione professionale, insieme a delle competenze orientative utili ad auto-orientarti.
Secondo la Raccomandazione conclusiva del Comitato di esperti dell’UNESCO al Congresso Internazionale di Bratislava nel 1970, orientamento significa infatti incoraggiare un individuo a prendere consapevolezza del proprio sé e ad adeguare le proprie competenze professionali alle mutevoli esigenze della vita. Lo scopo è sia contribuire al progresso sociale che raggiungere il pieno sviluppo personale.
Da diversi anni, esiste una profonda discussione a livello europeo su quali competenze dovrebbero possedere gli individui per ottenere il massimo benessere sociale. In seguito a ciò, l’Unione Europea ha formulato le 8 competenze chiave europee che tutti i suoi cittadini devono sviluppare. Tale raccomandazione è stata stabilita nel 2018, più precisamente nel testo intitolato “Raccomandazione relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente”.
Per indicare i percorsi di orientamento al lavoro, la terminologia più utilizzata in Europa, anche se differisce di Paese in Paese, è quella di “Career Guidance”, secondo quanto sviluppato dalla rete Europea EUROGUIDANCE, di cui ASNOR è punto di contatto locale della Rete Nazionale di Diffusione (RND) e ne condivide la visione e l’approccio.
Come diventare Orientatore: tutto quello che c’è da sapere
Conclusioni, la formazione Asnor per fare orientamento
Come anticipato sopra, chi può fare orientamento è l’Orientatore/Orientatrice professionista.
L’Orientatore Asnor è infatti un professionista qualificato, riconosciuto dall’iscrizione di Asnor – Associazione Nazionale Orientatori nell’elenco delle Associazioni Professionali del Ministero dello Sviluppo Economico – attuale Ministero delle Imprese del Made in Italy – (Legge 4/2013).
Se dopo aver compreso il vero significato di orientamento, ritieni di avere i requisiti e la stoffa adatti per diventare un professionista dell’orientamento in Italia, consulta i percorsi formativi proposti da Asnor, per accrescere il tuo bagaglio di competenze necessarie a svolgere la Professione di Orientatore e per ottenere riconoscimento e spendibilità del titolo professionale con l’iscrizione al Registro Orientatori Asnor (L. 4/2013).


