Bonus psicologo e terapia online: come funziona, a chi spetta e come usarlo senza perdere il contributo

Chiedere aiuto a uno psicologo non è sempre semplice, e spesso il primo ostacolo è economico. È proprio per ridurre questa barriera che è nato il Bonus Psicologo, il contributo statale per le sedute di psicoterapia gestito dall’INPS. A cura di Elena Vidari, Seo Specialist presso Serenis.
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Introdotto con il decreto-legge 228/2021 e reso stabile dalla legge di bilancio 2023, è stato confermato anche dalla legge di bilancio 2026.
Dopo le graduatorie dell’anno 2025 e in attesa che l’INPS comunichi le date per presentare le domande per il Bonus Psicologo 2026, sono in molti a chiedersi come si usa concretamente il contributo una volta ottenuto. E tra le domande più frequenti, soprattutto da parte di studenti fuori sede, giovani lavoratori e famiglie, ce n’è una in particolare: si può usare il bonus psicologo per fare terapia online?
Sì, si può. La normativa non limita il contributo alle sedute in studio e lo rende valido anche per i percorsi svolti in videochiamata. Per non rischiare di perderlo, però, è importante conoscere bene le regole, i tempi e i requisiti da rispettare.
Terapia online e bonus psicologo: cosa dice la legge
Per l’INPS e il Ministero della Salute non c’è differenza tra una seduta di psicoterapia in presenza e una a distanza. Lo scopo della misura è rendere il supporto psicologico accessibile a più persone possibile, qualunque sia il modo in cui il percorso viene svolto.
Anche la ricerca va nella stessa direzione. Uno studio dell’Università di Milano-Bicocca, realizzato insieme al Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (CNOP), ha seguito oltre 1.500 persone che hanno usato il bonus: i partecipanti hanno riportato una riduzione significativa di ansia, sintomi depressivi e disagio psicologico, e i risultati sono stati simili per chi ha fatto terapia in presenza, online o in modalità mista.
Quello che fa davvero la differenza è il professionista a cui ci si rivolge, che deve avere due caratteristiche:
- Essere uno psicoterapeuta. Il bonus copre solo le sedute con psicoterapeuti iscritti all’albo degli psicologi, cioè professionisti che dopo la laurea in psicologia (o medicina) hanno completato una specializzazione quadriennale. Lo prevede il decreto istitutivo della misura all’art. 1-quater.
- Aver aderito all’iniziativa. Lo psicoterapeuta deve aver scelto di partecipare al bonus e risultare nell’elenco che il CNOP invia all’INPS. L’elenco è consultabile sul portale INPS dedicato al bonus psicologo e sui siti degli ordini regionali.
Come si usa il codice univoco nelle sedute online
Se la domanda viene accolta, l’INPS assegna un codice univoco personale, collegato all’importo spettante. La cifra dipende dall’ISEE del nucleo familiare: fino a 1.500 euro con ISEE fino a 15.000 euro, fino a 1.000 euro tra 15.000 e 30.000 euro, fino a 500 euro tra 30.000 e 50.000 euro. Nel caso di minorenni, la domanda viene presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale o la tutela.
Una volta ottenuto il codice, per usarlo in un percorso online bastano pochi passaggi:
- Scegli lo psicoterapeuta. Prima del primo colloquio verifica che sia presente nell’elenco dei professionisti aderenti e che lavori anche in videochiamata.
- Comunica il codice. Al primo contatto, oppure nell’area personale della piattaforma che hai scelto, inserisci il tuo codice fiscale e il codice univoco ricevuto dall’INPS.
- Inizia le sedute. Ogni seduta viene scalata dal credito disponibile, fino a un massimo di 50 euro per incontro. Se il costo della seduta è più alto, la differenza è a tuo carico.
- Lascia la burocrazia al professionista. Dopo ogni seduta lo psicoterapeuta emette la fattura indicando il codice univoco e registra la prestazione sul sistema INPS, che lo paga direttamente.
Attenzione ai tempi: 60 e 270 giorni
Il bonus ha una scadenza precisa, fissata dal decreto del Ministero della Salute del 24 novembre 2023. Dalla data in cui la domanda viene accolta hai 60 giorni per fare la prima seduta e, in totale, 270 giorni (circa nove mesi) per usare il credito.
In particolare, come riporta il portale dell’INPS, “A partire dall’annualità 2025, i destinatari del contributo che non abbiano effettuato almeno una seduta entro 60 giorni dalla data di comunicazione di accoglimento della domanda decadono dal beneficio e si provvede, una sola volta, allo scorrimento delle graduatorie.”
Se allo scadere dei 270 giorni non hai utilizzato tutto l’importo, la parte rimanente viene annullata.
Anche per questo la psicoterapia online può essere una scelta utile: permette di trovare più rapidamente un professionista disponibile, senza dipendere dalle agende degli studi della propria zona, e di iniziare il percorso in tempo.
Perché la terapia online può essere un’opportunità, soprattutto per chi studia o lavora
Usare il bonus per un percorso online offre vantaggi che vanno oltre la praticità:
- Puoi scegliere lo psicoterapeuta giusto per te. Senza limiti geografici, puoi orientarti in base alla specializzazione o all’approccio terapeutico più adatto, invece di limitare la scelta a chi lavora vicino a casa.
- Il percorso non si interrompe. Un trasferimento per l’università, un tirocinio in un’altra città, un nuovo lavoro o un periodo di esami non ti costringono a sospendere le sedute, e la regolarità è uno degli elementi che rendono efficace la terapia.
- Lo stesso livello di cura, ovunque tu sia. Chi vive in un piccolo comune o in una zona con pochi servizi accede allo stesso supporto disponibile nelle grandi città, senza spese e tempi di spostamento.
Prendersi cura della propria salute mentale fa parte del proprio percorso di crescita, tanto quanto lo studio o il lavoro. Il bonus psicologo, usato con consapevolezza e nei tempi previsti, può essere un primo passo concreto in questa direzione.